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L’Irlandese McConnell firma un reportage fotografico dell’ultima Colonia Occidentale

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Presso le Terme Excelsior di Montecatini Terme è stata inaugurata ieri l’esposizione della serie fotografica The Last Colony, ambientata dal fotografo irlandese Andrew McConnell nel Sahara Occidentale, ultima colonia a non avere ancora realizzato l’autodeterminazione.
Nato nel 1977, McConnell comincia la sua carriera come fotoreporter durante la fase finale del conflitto in Irlanda del Nord e il passaggio alla pace; nel 2003 lascia la fotografia giornalistica per concentrarsi su un più approfondito lavoro di documentazione sociale in tutto il mondo. Il suo lavoro documenta regolarmente persone e luoghi che vengono usualmente poco trattati dai media internazionali riportando questioni come il conflitto nella Repubblica Democratica del Congo, rifiuti elettronici in Ghana, il surf nella Striscia di Gaza e l’occupazione in corso nel Sahara occidentale. Nel 2011 ha vinto due primi premi al World Press Photo Awards e due National Press Photographers Awards. Ha inoltre ricevuto due precedenti NPPA Awards, due Sony World Photography Awards e il Luis Valtuena Humanitarian Photography Award.
McConnell con venticinque immagini narra le storie di uomini e donne persi nel deserto algerino, nei campi profughi di Tindouf, dove il popolo saharawi, da oltre vent’anni attende il referendum per l’autodeterminazione dell’ex Sahara Spagnolo. Un popolo stremato: già colonia spagnola, dopo la morte di Franco, nel 1975 l’invasione dell’esercito marocchino costrinse in molti a fuggire nel deserto algerino dove tutt’oggi vivono in campi profughi in attesa di tornare nella loro terra.
La mostra rappresenta una descrizione mirata e attenta verso uomini e donne che vivono da rifugiati in una situazione di disagio e sempre rivolti con il pensiero alla terra di provenienza in cui vorrebbero tornare. Storie di diritti negati. Rabbia mista a tristezza, speranza mista a disillusione, sono alcuni dei sentimenti visibili negli occhi di uomini e donne che rappresentano gli occhi di un popolo intero. McConnell per scattare ha scelto il buio denso della notte che poi riflette il cono d’ombra, giuridico ma non solo, nel quale queste persone si ritrovano, e ne escono a fatica grazie al lampo del flash che da’ loro luce. Figure isolate in un deserto che non ruba loro la scena ma ne esalta la forza, il desiderio di ritornare a casa, la volontà di combattere frenata da un’attesa straziante, così lunga da rasentare l’ingiustizia.
Curata da “labottega” di Marina di Pietrasanta, realizzata con il contributo della Provincia di Pistoia e il patrocinio delle amministrazioni comunali di Pistoia, Montecatini Terme e Massa e Cozzile, la mostra – dove è esposta anche l’immagine vincitrice della sezione “Portraits” del World Press Photo 2011 – rimarrà aperta al pubblico fino al 6 gennaio prossimo.

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